I chip A9 di TSMC sono molto più diffusi di quelli Samsung, soprattutto nel 6s

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Vi avevamo promesso aggiornamenti circa la vicenda dei SoC A9 degli iPhone 6s, che abbiamo visto essere forniti da Samsung e TSMC con una tecnologia produttiva leggermente diversa (14nm vs 16nm). Non è ancora chiaro se i due chip siano perfettamente sovrapponibili, ma è quello che ci auguriamo. Nel frattempo MacRumors ha portato alla luce un'app che è in grado di leggere il codice prodotto e determinare quale sia il produttore del SoC. Presumibilmente non arriverà mai nell'App Store, per cui bisogna installarla da una pagina web approvando il certificato dello sviluppatore. Hiraku Wang ha reso pubblico anche il codice sorgente di CPU Identifier su Github, quindi non dubitiamo della sua buona fede, ma onestamente vi sconsiglio ugualmente di farlo (anch'io ho evitato). Un discreto numero di temerari hanno comunque eseguito la procedura e lo sviluppatore ha così potuto realizzare una statistica della diffusione dei due chip.

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Complessivamente sono gli A9 di TSMC i più diffusi, con un 62% sul totale degli iPhone 6s testati (ieri sera erano 2500). Andando a vedere le differenze per modelli, si scopre che nei 6s la percentuale dei chip Samsung scende sotto il 20%, mentre è decisamente più consistente nel Plus, con un 51%. Purtroppo lo sviluppatore non ha associato questi dati ad altre caratteristiche, come il taglio di memoria, che potrebbero chiarire se c'è uno schema ricorrente o se l'utilizzo di uno o dell'altro componente sia del tutto casuale.

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Ad esempio Apple avrebbe potuto decidere di usare il chip di TSMC sui tagli da 16GB, che possiamo supporre essere più diffusi nel 6s in quanto modello di ingresso dal prezzo più basso. Per il momento sono solo speculazioni, ma ci manterremo aggiornati sulla vicenda per avere un quadro più chiaro. Possiamo comunque ipotizzare che non vi siano differenze sensibili per l'utente, altrimenti queste sarebbero facilmente emerse in questi primi 5 giorni di diffusione.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram