Apple e l'open source: una relazione che continua solida (ed ora all'insegna dell'umiltà)

Leggi questo articolo grazie alle donazioni di Alex Martinelli, Enrico Giovanni Lupo.
♥ Partecipa anche tu alle donazioni: sostieni SaggiaMente, sostieni le tue passioni!

apple-open-source-statement-2

Sin dal lancio di OS X 10.0, il cui kernel, Darwin, è stato derivato da quello UNIX, Apple è sempre stata molto attenta a contribuire allo sviluppo della comunità che ruota attorno al software open source, restituendole quanto preso. Non a caso, Bonjour, WebKit (il motore su cui è basato Safari), Swift ed ora OS X 10.11 sono stati rilasciati liberamente alla comunità. Lo stesso CUPS, il server di stampa comunemente utilizzato dai sistemi operativi alternativi, è frutto di un lungo lavoro di rifinitura da parte dei programmatori di Apple che, peraltro, hanno contribuito al miglioramento di una lunghissima serie di servizi, il cui elenco è disponibile in questa pagina del sito ufficiale. Ad ogni modo, nelle stesse pagine, Apple si era sempre definita come la più grande azienda a contribuire al mondo open, ma l'essersi attribuita tale primato ha portato a delle critiche non indifferenti da parte degli operatori della comunità degli sviluppatori, tanto da costringerla a tornare sui suoi passi e ad eliminare ogni autoreferenzialità, continuando la sua opera di sviluppo e miglioramento con molta più umiltà.

Elio Franco

Editor - Sono un avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie, codice dell'amministrazione digitale, privacy e sicurezza informatica. Mi piace esplorare i nuovi rami del diritto che nascono in seguito all'evoluzione tecnologica. Patito di videogiochi, ne ho una pila ancora da finire per mancanza di tempo.