Il Survivor Play di Griffin protegge il Siri Remote e lo rende adatto al gaming

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Si parla molto della fragilità del Siri Remote per Apple TV 4G, più che altro per la parte superiore con il trackpad in vetro. Io sono piuttosto attento con i miei dispositivi, ma avendone uno in camera da letto e guardando la TV con Netflix o Plex prima di addormentarmi, qualche volta mi ritrovo il telecomando tra le coperte e finisce per cadere. Mi sarà successo già 4 o 5 volte, ma per fortuna nulla di rotto. Ciò non toglie che è un dispositivo potenzialmente delicato, specie se lo si vuole usare per il gaming. Era prevedibile che sarebbero arrivati dei "gusci protettivi" e tra i primi c'è stato quello di Griffin, annunciato a settembre.

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Rispetto il progetto iniziale, però, il Survivor Play è stato modificato leggermente, ed ora sembra ancora meno gradevole di quanto non fosse già da principio. È stata infatti aggiunta una copertura anche nella zona inferiore, probabilmente per rendere più evidente la posizione del trackpad con il tatto (senza guardare si impugna spesso al contrario).

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È un classico guscio per telecomando, mi meraviglio non l'abbia fatto Meliconi, che non brilla certo per l'aspetto. La scelta di questo bianco semi-trasparente la trovo piuttosto discutibile in tutta sincerità, ma la cosa più fastidiosa è che rende il Siri Remote molto spesso.

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Ma non è un caso, però. La custodia va ad ingrossarsi solo alle estremità, in modo tale da rendere più ergonomico il telecomando nelle sessioni di gioco. Non è una cattiva idea, in fondo, anche se è ancora tutto da dimostrare il potenziale successo della Apple TV 4G in questo ambito. Al momento, infatti, i giochi sono senz'altro la tipologia di app più numerosa su tvOS, ma le app più vendute e redditizie continuano ad essere quelle legate allo fruizione di contenuti video.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram