Windows 10 April 2018 Update è disponibile: all'interno la nuova Timeline ed altro ancora

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Si è fatto attendere un po' più a lungo del previsto, ma alla fine è arrivato. Col rilascio pubblico iniziato nella tarda giornata di ieri, lunedì 30 aprile, l'April 2018 Update di Windows 10 è riuscito in zona Cesarini a tenere fede al nome (originariamente avrebbe dovuto essere chiamato Spring Creators Update, ma è probabile abbia prevalso il buonsenso di non fare un terzo poco originale rilascio "Creators"). L'aggiornamento è disponibile da ora in modalità manuale tramite Windows Update, col rollout automatico che scatterà invece dall'8 maggio. A disposizione degli utenti numerose novità: riporteremo le più importanti tra quelle presenti nella lunga lista pubblicata da Microsoft.

La più interessante di tutte è molto probabilmente Timeline. Se dovessimo immaginarci una corrispettiva potenziale feature nel mondo macOS, potremmo definirla una combinazione tra Mission Control e Time Machine. Oltre alle finestre attive, si possono vedere app e file aperti in precedenza, lasciati esattamente al punto in cui ci si era fermati. In maniera analoga a ciò che si fa con la cronologia di un browser, si può scorrere la lista per rinvenire man mano gli elementi più vecchi oppure ricercarne di specifici attraverso l'apposita casella richiamabile in alto a destra. Ogni attività registrata da Timeline potrà essere rimossa qualora risultasse necessaria una maggiore privacy. Interessante anche la presenza di una modalità handoff con le app mobile di Microsoft, che permette di continuare su dispositivi iOS o Android quanto iniziato sul PC Windows.

Nearby Sharing invece ricorda concettualmente AirDrop, in una sua versione più aperta. Questa funzionalità infatti permette di condividere rapidamente contenuti con dispositivi nelle vicinanze dotate di Bluetooth o Wi-Fi. Tutto ciò che dovrà fare l'utente è confermare il destinatario, mentre sarà Windows a decidere la modalità di trasmissione più opportuna per velocità e distanza. Le condivisioni attraverso Nearby Sharing possono essere effettuate dalle varie app attraverso l'opzione dedicata.

Focus Assist è un upgrade delle già esistenti funzionalità Non Disturbare. Può funzionare sia nella modalità classica, attivandola dal toggle rapido del Centro Notifiche e stabilendo se silenziare tutte le notifiche (sveglie escluse) o accettare quelle provenienti da contatti e/o app ad alta priorità, oppure con uno scopo più granulare modificando le impostazioni apposite. Si possono stabilire regole automatiche di attivazione in base ad orari prefissati, qualora si stia utilizzando il mirroring dello schermo per una presentazione oppure durante sessioni di gioco. Una quarta regola automatica si appoggia a Cortana e prevede l'attivazione di Focus Assist qualora la geolocalizzazione del sistema rilevi che l'utente sia tornato a casa. Quando viene disattivato Focus Assist, manualmente o automaticamente, viene visualizzato un report di tutte le notifiche non prioritarie ricevute durante il periodo silenzioso.

Continuano alacremente anche i lavori sul browser Edge, che con l'occasione ha ricevuto alcuni piccoli ritocchi estetici. Per le tab che hanno contenuti audio in riproduzione, basta premere sull'icona apposita in alto per silenziarne e nel caso successivamente "ridare voce". Le informazioni di pagamento possono ora essere salvate dall'Autofill di Edge per l'eventuale immissione automatica negli appositi form. Qualora si avesse bisogno di stampare una pagina, è prevista un'opzione per rimuovere tutti gli elementi superflui al contenuto principale. La modalità a schermo intero è stata estesa al lettore EPUB/PDF, che ha ricevuto inoltre ulteriori migliorie con la possibilità di aggiungere segnalibri ed utilizzare strumenti grammaticali, come la sillabazione o l'evidenziazione di nomi, verbi ed aggettivi, utili soprattutto durante la consultazione di libri in una lingua straniera in fase di studio.

Per le modalità d'input, lavori importanti sono stati svolti sia sull'inserimento tramite pennino sia con la dettatura. Partendo dal primo scenario, è stata inserita la possibilità di scrivere manualmente anche nei campi di testo, come quelli per le ricerche, sinora utilizzabili solo tramite la tastiera virtuale o reale. Il campo s'ingrandirà automaticamente per dare spazio alla scrittura, col riconoscimento integrato che convertirà poi in testo effettivo come già avviene in altre situazioni. È stata inoltre ridotta sensibilmente la latenza di comunicazione tra pennini e sistema, fornendo un'esperienza più fluida e naturale. Per la dettatura i lavori sono pressoché tutti dietro le quinte: la comprensione del parlato è stata molto migliorata e l'output testuale risulta più fedele. L'avvio di tale modalità è possibile in qualsiasi app o campo di testo attraverso la combinazione di tasti Win + H.

Infine, menzioniamo le novità più rilevanti sul fronte della realtà aumentata e virtuale. In aggiunta a nuove modalità di organizzazione automatica delle immagini, l'app Foto supporta l'inserimento di oggetti tridimensionali sia durante la modifica di foto che di video, attraverso l'editor integrato. Con Visualizzatore Realtà Mista si possono invece registrare nuovi filmati inserendo all'interno gli oggetti da una vasta selezione. L'integrazione 3D è prevista inoltre nell'app Strumento di Cattura, permettendo la modifica in Paint 3D degli screenshot catturati, e PowerPoint, attraverso animazioni dedicate. Parlando invece più strettamente di realtà virtuale, l'ambiente Windows Mixed Reality potrà essere sfruttato pure coi visori Steam VR ed è stata migliorata la procedura di cattura d'immagini durante tali esperienze d'uso, che comprendono ora un nuovo ambiente virtuale aggiuntivo denominato Skyloft.

Come abbiamo detto ad inizio articolo, la lista di novità è davvero lunga da riportare integralmente, pertanto abbiamo preferito dare priorità alle migliorie principali. Non tutte sono peraltro esclusiva di Windows 10: alcune si legano a doppio filo con Office 365 e rientreranno nell'ambito di un rilascio più graduale che avverrà nel corso dei prossimi mesi. Le attenzioni si spostano ora sull'aggiornamento RS5, previsto per l'autunno e che potrebbe portare (ma non è affatto sicuro) la funzionalità "Sets", dotando ogni app Windows del supporto alle schede come sui browser. Maggiori dettagli saranno senz'altro resi noti alla conferenza BUILD 2018 che si terrà dal 7 al 9 maggio prossimi.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.